La lettera inviata dal Governo alla UE mercoledì scorso è stata accolta positivamente sia dalle istituzioni europee, sia dai mercati. In effetti, ieri Milano ha chiuso con un bel +5.49%.
Tuttavia oggi si è registrato un -1.78% (la peggiore prestazione tra i principali listini europei). Secondo chi scrive, ma è ipotesi diffusa, proprio la lettera inviata a Bruxelles sarebbe la causa principale della chiusura in rosso odierna: se da un lato le proposte italiane sono state benviste in sede europea (tanto che pochi minuti dopo la consegna del testo, il premier polacco le considerava "molto buone"), dall'altro dopo due giorni i mercati hanno dato prova di non confidare troppo nelle possibilità dell'attuale Governo italiano nel mantenere gli impegni presi. Cosa del resto condivisibile, almeno secondo me, data la debolezza di unesecutivo che da ormai un anno poggia su una trentina di parlamentari dall'opinabile reputazione (i cosiddetti Responsabili, mah...) e che ha perso ben 92 volte in votazioni su mozioni presentate alla camera.
Insomma, come direbbero gli amici d'oltremanica, dear Silvio, time to go...
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